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Il team Finance: un ingrediente essenziale per il successo di una startup

September 27, 2019 by Qonto Italia
Il team Finance: un ingrediente essenziale per il successo di una startup

Qual è il momento perfetto per reclutare un team Finance e come farlo al meglio?

Sebbene spesso la risposta a questa domanda non rappresenti una priorità per i fondatori di una startup, reclutare un team Finance competente ed efficace è un ingrediente indispensabile per il successo. 

Per questo abbiamo raccolto il parere di Raffi Kamber - partner del fondo di investimento Alven Capital - che ci ha dato preziosi consigli. Raffi, infatti, vanta una solida ed indiscussa esperienza: basta pensare che negli ultimi 17 anni ha investito in più di 100 startup europee, tra cui Drivy, Stripe, Algolia e Frichti.

La funzione Finanza è essenziale per lo sviluppo e la crescita di una startup di successo?

Raffi sottolinea quanto la funzione Finanza sia spesso sottovalutata. Sebbene se ne parli poco, questa attività garantisce ad una startup fondi a breve e a lungo termine: per questo è estremamente importante! In particolare, per evitare spiacevoli sorprese, è fondamentale saper monitorare e gestire al meglio le spese, pianificando i flussi monetari in entrata e in uscita.

Come è organizzata e come si evolve la funzione Finanza all’interno di una startup?

Per rispondere a questa domanda, Raffi evidenzia tre fasi che costituiscono la vita e l’evoluzione finanziaria di una startup.

Fase 1: co-fondatori, prefinanziamenti, reddito basso o nullo

Durante questa prima fase, i flussi finanziari in entrata e in uscita non sono molti. Le tasse stimate si aggirano infatti sulle poche migliaia di euro all’anno. Per questo è sufficiente che le questioni finanziarie siano gestite da un contabile esterno capace di collaborare con uno dei fondatori.

Fase 2: 20-25 dipendenti, round di finanziamento di serie A, reddito basso

In questa fase il commercialista ricopre ancora un ruolo fondamentale per la startup. Tuttavia, si rivela spesso indispensabile la figura di un Manager amministrativo e finanziario interno che sia in grado di collegare direttamente il team Operation al team Accounting, affinché il CEO sia supportato nella gestione del bilancio, delle risorse umane e delle questioni legali. Per garantire quindi una efficiente gestione finanziaria ed organizzativa della startup, il profilo del Manager amministrativo e finanziario deve necessariamente essere multitasking.

Fase 3: 50 dipendenti, round di finanziamento di serie B, +1.5 milioni di euro/anno di fatturato

Giunta nel pieno della sua terza fase, una startup necessita di una vera e propria funzione Finanza. Sebbene sia ancora utile la presenza di un contabile esterno, è questo il momento in cui si avverte la necessità di costituire un vero e proprio team interno, composto solitamente da due o tre persone: un Manager amministrativo e finanziario, un Controller e un Accountant

Al nuovo team spetta dunque il compito di monitorare e comunicare la rendicontazione, prestando sempre particolare attenzione alle attività del team Operation, alle spese e ai ricavi. Le responsabilità del team Finance comprendono infatti la gestione del budget, il controllo delle spese e l’organizzazione di progetti trasversali necessari per la crescita e l’evoluzione dell’azienda, come l’apertura a nuovi mercati o la pianificazione di una raccolta fondi.

Quando la funzione Finance diventa essenziale per la startup, si rivelano indispensabili le qualità tecniche di un CFO. In questa fase le responsabilità relative alla gestione delle risorse umane vengono invece affidate ad un team dedicato. Il CFO si dedica invece alla cura delle relazioni con gli investitori, con l'obiettivo di fungere da intermediario tra loro e il CEO e di focalizzarsi sul processo di raccolta di fondi. Il CFO ideale conosce quindi accuratamente il mondo del Venture Capital e le sue dinamiche.

Quali sono i tuoi consigli per reclutare un team Finance efficiente?

Prima di pensare al reclutamento dei profili interni, ci rivela Raffi, è indispensabile che la startup scelga accuratamente la propria società di revisione contabile. Molti consulenti contabili, infatti, non hanno esperienza nel campo delle aziende digitali. Quelli che, al contrario, hanno già collaborato con startup e hanno maturato una solida esperienza nel campo delle giovani imprese faranno risparmiare tempo prezioso ai fondatori e all’impresa. È inoltre importante essere certi della flessibilità della società contabile scelta: quest’ultima, infatti, deve essere in grado di adattarsi al ritmo di vita e agli strumenti digitali di una startup innovativa.

Superata questa prima difficoltà, la startup entra nella seconda fase di vita della  funzione Finanza. È questo il momento in cui si rivela indispensabile reclutare un profilo interno multitasking: una missione che, come evidenzia Raffi, si rivela spesso complessa e delicata.

Il Manager amministrativo e finanziario ideale ha già avuto una o due esperienze legate alla finanza e al diritto e conosce il mondo delle startup.

Per questo è necessario identificare potenziali candidati all'interno di startup che si sono evolute molto e che hanno quindi strutturato le loro funzioni finanziarie, giudiziarie e legali. Solitamente, infatti, i potenziali candidati sono alla ricerca di una nuova opportunità lavorativa all’interno di una realtà più giovane per avere responsabilità trasversali.

Come spiega Raffi, esiste anche un'altra possibile fonte di candidati: si tratta di persone che provengono dal mondo contabile e dalla consulenza, profili altamente strutturati a proprio agio con i numeri e pronti a sviluppare competenze su questioni giuridiche. In questo caso Raffi consiglia di esplorare le doti umane e la flessibilità del candidato. Quest’ultimo, infatti, non solo deve dimostrare di sapersi adattare al mondo delle startup, ma deve anche saper essere un punto di riferimento cruciale per i dipendenti attuali e futuri, qualora il responsabile delle risorse umane dovesse assentarsi. 

È molto raro incontrare profili competenti a tal punto da poter ricoprire al meglio il ruolo di CFO. Idealmente, l’incarico spetterebbe al Manager amministrativo e finanziario che, assunto nella seconda fase, matura competenze e cresce insieme alla startup. Questo percorso lavorativo, infatti, garantisce la presenza di profili dirigenziali esperti che conoscono accuratamente la storia e l’evoluzione della startup.

Quale modello di gestione finanziaria può essere un valido riferimento per le startup?

Per rispondere a questa domanda, Raffi cita il team di Mailjet. In seguito alla collaborazione con una società di revisione contabile, Mailjet ha aperto le porte ad un Manager amministrativo e finanziario: un profilo eclettico che, come più volte sottolineato da Raffi, si rivela prezioso in diversi settori. 

Successivamente un CFO part-time si è unito a Mailjet allo scopo di rafforzare i processi finanziari e preparare il team all’arrivo dell'attuale CFO Laura Pallier. Mailjet ha in questo modo superato le tre fasi evidenziate da Raffi in modo efficace. 

Il team di Mailjet ha saputo sfruttare la funzione Finanza in modo rigoroso e proficuo, avvalorando i processi interni e il reclutamento di nuovi talenti. 

Raffi evidenzia quanto le loro analisi di reporting e previsione siano accurate e corrette. Questo consente di tenere costantemente sotto controllo le spese, così come i profitti e le perdite. Una meticolosità che non solo è un’incredibile fonte di sicurezza per gli investitori, ma consente anche al Management di concentrarsi su obiettivi e risultati operativi.

Ci sono particolari strumenti SaaS che raccomanderesti ad un team Finance?

Al di là di Microsoft Excel, che è naturalmente uno strumento imprescindibile, sono poche le soluzioni capaci di favorire realtà di piccole dimensioni. Tra queste ultime però si inserisce senza dubbio Qonto, distinguendosi per il valore aggiunto offerto in termini di semplificazione e risparmio di tempo nella gestione bancaria e finanziaria quotidiana dell’impresa.

Hai qualche consiglio da dare ad una startup che vuole proporsi ad Alven Capital?

Per un primo contatto, Raffi suggerisce di seguire una strategia semplice e chiara: fornire una spiegazione esaustiva e concisa di ciò che la startup sta facendo (come, ad esempio, un commento sulla tagline del progetto, per mostrare quanto sia intuitiva ed efficace), senza dimenticare di mettere in evidenza i dati (metriche, statistiche di mercato, ecc.). Inoltre, sottolinea che la prima presentazione deve necessariamente dimostrare la validità del progetto di investimento.

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